Scritto e raccontato da Elena Guerrini


«Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno piu’ le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita»

(1962) P.P. Pasolini







«Orti Insorti è uno spettacolo sulle memorie della nostra civiltà contadina nato da una ricerca sui ricordi del mi’ nonno che era mezzadro. Foto vecchie, storie, sogni, visioni, ricordi, finzioni, fantasie, memorie, barzellette, canzoni degli anni '70, bestemmie, racconti e personaggi di paese, alcune cose sono successe davvero, altre succederanno… Una riflessione sul significato di progresso e sviluppo
Elena Guerrini

Spettacolo e merenda, conferenza, concerto

Nell’orto e nel giardino tutto nasce, vive, muore e rinasce……
Tra ricordi del nonno contadino che insegnava a contare da zero a cento ai mezzadri, storie paesane, ricette di antiche merende, bicchieri di vino rosso, barzellette, canzoni degli anni settanta, bestemmie e riflessioni sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza; Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra.
L’attrice canta, ride, incanta e diverte col suo colorito umorismo toscano, ma, soprattutto fa riflettere, parlandoci della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi fatti in casa e scambiati tra ortolani e di quelli ibridi, brevettati e venduti dalle multinazionali dell’ agribusiness, del seme terminator della Monsanto e delle coltivazioni geneticamente modificate. Dei nani da giardino e delle strade bianche, delle autostrade che sono dove c’erano i poderi e dei suv che invadono le campagne, delle lotte contadine e della profonda trasformazione dell’agricoltura. Ci presenterà i maestri che ha incontrato in questo viaggio: parlerà di Fukuoka, il saggio giapponese teorico della coltura della non azione, dei giardinieri rivoluzionari, di Pompilio che all’età di ottantatre anni piantava gli ulivi in Maremma, di Pasolini e della fine della civiltà contadina, di Vandana Shiva e del movimento Navdanya in India, e di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Calvino.
Ironia e racconto, poesia che si alterna a un linguaggio popolare con l’attrice contadina, che condurrà lo spettatore, come in un gioco, in un labirinto di piante e parole. Quando e come è meglio seminare il basilico? Aveva ragione il nonno, o il manuale L’orto perfetto in 7 giorni, o la Ines, la vicina, che dice che la luna deve essere sempre calante e i semi coperti, o le formiche che dei semi di basilico han fatto il loro cibo? Un piacevole momento per riannodare il legame spezzato con la natura, riflettere su come rispettare l’ambiente, inquinare un po’ meno e coltivare ciò che mangiamo.
In scena oltre ad Elena Guerrini, un musicista all’organetto ed un’altra attrice che, come una contadina di una volta, con gesti rituali, preparerà un minestrone. A fine spettacolo Elena distribuirà semi di basilico, veri, da sdrucchià, come quelli del nonno e inviterà il pubblico ad assaggiare il pane, vino e zucchero e il minestrone.

Con questo progetto vuole portare l’evento teatrale nella sua intima origine: la veglia. Dal settembre 2007 la Guerrini replica lo spettacolo ogni domenica pomeriggio nei poderi della toscana, cercando un modo per attuare uno scambio tra l’attrice che parla della terra, di suo nonno contadino in maremma negli anni ‘ 50 e coloro che la terra la coltivano adesso.I l biglietto d’ingresso a questa veglia: olio, vino, formaggio, uova e prodotti della terra. Da questo spettacolo è nato il festival di teatro fatto in casa “A veglia”, che si svolge ogni anno a Manciano (GR) a settembre.

Spettacolo ideale per
  • rassegne teatrali, scuole, biblioteche,
  • serate ambientaliste, fiere del biologico, fiere enogastronimiche e florvivaistiche, eventi di educazione ambientale
  • cene a tema
  • museo della civiltà contadina, sagre e feste contadine
  • festival
E’ possibile allestire lo spettacolo in qualsiasi luogo all’aperto o al coperto, in teatri, giardini, aule di scuole o spazio conferenze, serve solo un tavolino, una sedia e un lettore cd e predisposizione all’ascolto.


Su richiesta è possibile integrare lo spettacolo con la CONFERENZA di LIBERESO GUGLIELMI: "Il giardiniere dal fiore in bocca", su flora spontanea piante da mangiare e con la lettura a due voci del racconto di Calvino Un pomeriggio Adamo. E’ possibile anche richiedere a fine spettacolo un CONCERTO dei BEVANO EST
WWW.BEVANOEST.COM


in collaborazione con il portale www.ortidipace.org, con l’aiuto prezioso di Pia Pera: autrice de L’orto di un perdigiorno e di Libereso Guglielmi, il giardiniere di Italo Calvino

DURATA: 45 minuti
ORGANETTO: Stefano Delvecchio (Ciuma)
REGIA, SCENE E COSTUMI: Elena Guerrini
IN SCENA: Elena Guerrini, Chiara Verzola, Stefano Delvecchio
PRODUZIONE: Associazione Culturale Creature Creative, Festival a Veglia, Festival Armunia Costa degli Etruschi


PROMOZIONE E DISTRIBUZIONE:


ASS. CULT. CREATURE CREATIVE TEL. 338.2871.854 - tel. 0564.628.005
spettacolielenaguerrini@gmail.com